sabato 17 gennaio 2015

Le Marionette

(Ringrazio Sergio Tracchi che mi ha ispirato questo scritto attraverso il suo articolo "La disinformazione dei media" che potete trovare qui http://newhackthematrix.blogspot.it/2015/01/la-disinformazione-dei-media.html )




Sei una marionetta.
Sì, lo sei. Non ti piace sentirtelo dire, ma non ci puoi fare niente.
Sei una marionetta che risponde a delle sollecitazioni, quelle di chi tira i fili.
Ti spiegherò perché.
Nel frattempo, se vuoi puoi vomitare anche così, liberamente, semplicemente pensando che in questo preciso momento, mentre stai per farlo, il motivo ti viene fornito in qualsiasi angolo del globo.
Un bambino o una donna torturati o uccisi.
Un uomo che fa fuoco su altri uomini.
Aerei che bombardano intere città.
Ragazzini che si fanno saltare in aria come bombe umane.
Militari che sparano sulla folla.
Impiccati appesi per le strade.
Centinaia di persone giustiziate in uno stadio.

Ti sembra troppo? O troppo lontano da te?
Ti avvicino la percezione, allora.

Nell’appartamento vicino al tuo, a tua insaputa, un padre sta violentando sua figlia. E la moglie, madre della figlia, se non vuole prendere una valanga di legnate non dirà nulla. Quando addirittura non è complice.
Di notte e di giorno, nelle strade delle nostre città al sicuro dai bombardamenti, individui come te spacciano droga ai ragazzini, che diventeranno tossicodipendenti e andranno a rovinare intere famiglie.
Il prete che dice messa nella parrocchia dove vai da una vita è un pedofilo. Abusa di bambini e ragazzini nelle silenziose stanze religiose, sotto l’effige di Gesù Cristo.
L’esercente di un negozio che frequenti da anni, a causa della crisi economica, si è ridotto a chiedere un prestito a uno strozzino, perché la sua banca non gli fa credito. Lo strozzino vorrà indietro la somma triplicata, se non decuplicata, altrimenti lo farà gambizzare.
Una donna ha partorito un bambino poco lontano da dove abiti. Lo ha fatto in casa sua. Per motivi che possono essere tanti, e tutti assurdi, il neonato finirà in un cassettone dei rifiuti.

Ti basta?

Nei palazzi che esercitano il potere politico/giuridico/legislativo girano persone in giacca e cravatta che tu giudicheresti perbene e che invece fanno affari con le organizzazioni criminali per accaparrarsi favori e denaro.
Le lobby del potere economico fanno gli stessi affari sia con il potere politico che con quello criminale, per le stesse ragioni.
Più in alto vai, nelle gerarchie di potere, più la commistione con il crimine è profonda, quando addirittura non è la stessa cosa.
Ti è abbastanza chiaro il quadro?

Quando osservi il piccolo mondo che ti circonda, quello più vicino a te, ti sembra di vederlo tranquillo, sereno. Hai i tuoi problemi quotidiani, le tue ansie, le tue preoccupazioni, ma tutto sommato definisci tutto questo “normalità”. Quello che ti sfugge è la visione di insieme.
I canali d’informazione ti bombardano con tutto e il contrario di tutto. Ti sei mai chiesto perché?
Perché farti vedere l’esplosione di un autobomba a Gaza e il rapimento e uccisione di una ragazzina in Italia per poi affiancarci la partita della domenica o la pubblicità sull’ultimo smartphone? Che senso ha?
Ce l’ha, un senso, credimi.
Il principio al quale si ispira tutto questo è quello della confusione. Più sei confuso e più reagirai d’impulso. E il primo impulso è quello di fuggire dalla realtà che ti mettono di fronte. Trovare qualcosa che ti dia conforto, che ti dia sicurezza, che generi benessere anche quando non potresti permettertelo.
È curioso e sembra paradossale, invece è esattamente quello che deve essere fatto per ottenere l’effetto desiderato: renderti manipolabile.
Generare confusione è importante affinché tu abbia davanti delle scelte predefinite alle quali non potrai sottrarti. In questo modo, quando servirà, tu sarai un perfetto strumento di servizio.
Lo so cosa pensi, che sono tutte stronzate. Perché hai visto politici indagati, super latitanti incarcerati, grossi nomi dell’industria processati, Presidenti condannati. Purtroppo, era quello che dovevi vedere. Quello a cui dovevi credere.
Esattamente come l’autobomba a Gaza. O la ragazzina rapita e poi uccisa.
È successo davvero, lo so anche io, ma quello che sfugge alla tua attenzione è perché, subito dopo la terribile notizia, parta la pubblicità, o la partita di calcio, o lo spettacolo d’intrattenimento.
Il Potere ha bisogno della tua legittimazione, per agire, e così ti dice quella che sembra una sola, ineluttabile verità e una sola, ineluttabile realtà, ma insieme a quella aggiunge la sua mano amica, la sua docile carezza, il suo emolliente profumo per farti sentire al sicuro. Anche quando tu sei portato a mettere in dubbio il Potere stesso.
Già, perché anche i tuoi dubbi fanno parte del gioco. Anzi, la forza dei tuoi dubbi sono l’espediente più geniale del Potere perché è attraverso questo che tu credi che il Potere non esista.
Ed è così che creano te. Noi. Le marionette.
Le cose terribili che ti ho detto all’inizio sono tutte vere e accadono, tutte, intorno al tuo mondo. Quello più lontano e quello più vicino. Io ti ho tolto qualcosa, raccontandotele, e non ho aggiunto una cosa importante.
Ti ho tolto l’intrattenimento e lo svago. Ti ho levato la distrazione, in modo che potessi percepirle meglio. In modo che le potessi “sentire” veramente.
Quello che non ho aggiunto è la ragione per cui queste cose avvengono. Ragioni che quando ti vengono dette dal Potere sono sempre monche, mancanti di qualcosa, unidirezionali.
La “ragione per cui” è sempre sfuggevole, nascosta, detta a metà, mai completa.

Ti hanno mai detto perché sono iniziati e continuano i tanti conflitti sparsi per il mondo? E quando lo hanno fatto ti hanno dato ragioni valide o solo una versione della storia?
Quando un uomo picchia o violenta una donna ti hanno mai spiegato perché accade? E ti hanno mai detto perché questi crimini odiosi (tanti dei quali chiusi tra le mura domestiche) aumentano invece di diminuire?
Perché la droga dilaga invece di essere fermata?
Perché le organizzazioni criminali proliferano invece di essere disinnescate?
Ti è mai venuto in mente che queste cose siano necessarie?
Sì, adesso puoi farti prendere davvero dalla nausea, se vuoi.

Io ci ho riflettuto parecchio, sai, e sono giunto alla conclusione che il Potere ha bisogno che tutto questo esista. E lo strumento perfetto per farlo esistere è l’Uomo.
L’Uomo è un essere imperfetto che vive nel mondo imperfetto da lui stesso creato nel corso dei millenni. Eppure, lo sai bene, basta guardarsi indietro per avere a portata di mano gli esempi per non commettere più i medesimi errori.
Nonostante questo, non si fa nulla per arginare realmente il degrado che l’Uomo è in grado di provocare, ma lo si incita.
Quello che vedi attorno a te è il Caos.
Il Caos è la strategia perfetta. All’interno di esso le marionette sono semplici da gestire. Ti appare strano, lo so, perché pensi che io sto affermando cose che vanno contro quello dico; io parlo proprio di questo e se lo faccio, secondo te, allora non può esistere un simile “progetto”.
Eppure, io come tantissimi altri, centinaia di migliaia, faccio parte di questo piano astuto. Perché è legittimando il “libero pensiero” che il Potere assolve se stesso.
E adesso puoi anche sentirti male del tutto, sai?
Perché centinaia di migliaia di “liberi pensatori” sono necessari perché tutto proceda. Sono, anzi, essenziali.
Dopo averti propinato il disastro domestico, quello ambientale, la carneficina, la tragedia, l’attentato, aggiungono l’emolliente dell’intrattenimento e infine, il colpo di genio: chi, come me, ha capito cosa succede.
Tutto questo si chiama manipolazione.
E siamo TUTTI manipolati.
Tu, io. Tutti.
Noi, le marionette.

Adesso, se permetti, vado a vomitare anch’io.



Alla prossima.