martedì 1 marzo 2016

SULL'AMICIZIA

Non ci sono mai solo ragioni semplici che legano le persone. I legami umani sono complessi, spesso contradditori. Ciò che importa davvero, affinché i rapporti possano funzionare, è la coerenza e la lealtà. Quando ci sono questi presupposti, che sono all’interno della sfera del rispetto, allora può nascere un’Amicizia. Questo sentimento è sicuramente il più delicato tra quelli che possiamo provare. Se vi sembra che ciò sia ingiusto nei confronti dell’amore, allora non considerate l’aspetto particolare che li differenzia: l’amicizia è una forma d’amore, l’amore non è una forma di amicizia. Essere Amici significa portare il fardello dell’altro con la stessa disinvoltura con cui si porta il proprio. Significa condividere notti intere di gioie e dolori senza il sublime passaggio del sesso, ma naturalmente senza pagarne il conto assai salato che ne deriva. L’Amicizia è un concentrato di fiducia così elevato che diventa essenzialmente vincolante. Se accetti di farne parte devi assumerti la responsabilità che grava sulla delicatezza dei rapporti umani più stretti, non puoi pensare di essere Amico in modo farfallone o distratto. Non ti è concesso. L’Amicizia ha degli oneri altissimi, sì, ma ti ripaga con degli onori che nessun altro sentimento può donarti. No, nemmeno l’amore.

Quando due persone sono Amiche il sentimento che le lega è (deve esserlo) inossidabile. Non sente il passaggio del tempo, la distanza non importa, le sirene negative e le invidie non lo toccano. Due persone Amiche sono un baluardo invulnerabile di onestà, fiducia, forza, coraggio, fratellanza, condivisione di tutto, nel bene e nel male. Infatti, non è un caso che di questo sentimento si abusi di continuo. Perché le persone faticano a calarsi in un simile concentrato di forze. È troppo impegnativo. La conseguenza è che i Veri Amici, nel mondo, sono relativamente pochi. Due Amici stipulano tacitamente una sorta di invisibile contratto: si impegnano a essere sempre presenti  nella vita dell’altro, e anche quando fisicamente ciò non è possibile lo saranno con la mente e con lo spirito; mettono nelle mani l’uno dell’altro le proprie debolezze e i propri difetti, più importanti dei pregi e delle caratteristiche vincenti, perché la condivisione deve avere come base la fiducia; si abbandonano alla sicurezza che non si tradiranno; accettano senza condizioni che ci sia una franchezza totale e completa, perché proprio sulla base della più limpida (e a volte spietata) condivisione della verità si costruiscono rapporti che il tempo non può scalfire. Lo so, sembra troppo. Troppo e troppo “intimo”. Eppure è questo “troppo” che rende l’Amicizia un sentimento tanto bello, potente, denso.

Tante volte chiamiamo amici persone che sono molto più o poco più che conoscenti e da essi ci aspettiamo parecchio. È sbagliato, ma è una sottigliezza di definizione che ormai dobbiamo accettare. Diciamo amici, ma manca quella lettera maiuscola che li identifica come parte integrante e insostituibile della nostra vita. Non è peccato, non vuole sminuire o accrescere, ma è importante tenerne conto. Potranno avere la maiuscola un giorno? Dipende da noi e anche da loro.

E ancora…
Una delle spettacolari caratteristiche di questo sentimento è proprio la sua capacità di resistere alle intemperie dello scorrere del tempo e della distanza. L’ho già menzionata, ma questa speciale particolarità ha bisogno di essere spiegata. Non importa quanto tempo intercorra tra una visita, o una comunicazione, e l’altra, perché in qualche modo gli Amici sanno, e sentono, che la presenza spirituale “dell’altro” c’è. È lì con loro. Due innamorati hanno bisogno della loro assoluta presenza fisica e quando si frappone una distanza essi soffrono, perché la necessità del contatto è esasperante. Certo, ci sono eccezioni, ma proprio per questo non possono fare la differenza. Due Amici possono arrivare a non sentirsi per mesi, a non vedersi per anni, ma quello che li aveva legati indissolubilmente nel passato rimane saldo e inattaccabile come se fossero uno di fronte all’altro. Nella memoria di entrambi naviga tranquillo non il ricordo, ma la presenza: ognuno sa che l’Amico è dentro di sé, che cammina e parla attraverso le azioni del quotidiano.

La straordinarietà di questo sentimento si nota anche in un’altra peculiarità: succede, di tanto in tanto, che due persone si incontrino e, per puro caso, scoprano di essere spiriti affini. Quello che in Amore è chiamato colpo di fulmine.
In Amicizia questa folgore colpisce, ma assai raramente finisce. È strano, lo so, eppure è così che succede. Due tizi si incontrano, si parlano, ridono, scherzano, entrano in conversazioni più personali e scoprono in brevissimo tempo che sono congeniali l’uno all’altro, arrivando a chiedersi “Ma dove sei stato finora?”
Mio padre, che dell’Amicizia fu un innamorato, definì questo accadimento così: “Due individui, sconosciuti fino a poco prima, si incontrano e scoprono di essere consequenziali l’uno all’altro. Non c’è una ragione precisa, ma il semplice tocco spirituale dell’affinità che filtra attraverso le loro prime parole e i loro sguardi."
È indubbiamente una visione assai romantica e il motivo che mi spinge a crederci è sicuramente l’essere stato cresciuto da lui. Però, ho avuto modo di sperimentarlo in prima persona e ho compreso che la sua estrema sensibilità lo aveva indotto a “sentire” che ciò aveva un senso.

L’Amicizia è un sentimento nobile. È qualcosa che travalica l’ossessivo desiderio del possesso tipico dell’amore, eppure è al contempo una forma di amore di qualità elevatissima, così tanto che gli Amici sono disposti a tutto pur di essersi d’aiuto, di condividersi, di esserci. Non è importante il “quanto”, in Amicizia, ma il semplice farlo e spesso il semplice dirlo.

Personalmente posso dire di avere degli Amici. Ho patito tanto nella mia vita prima di comprendere che non avevo bisogno di essere circondato, nel cuore, da tanta gente, ma che era necessario che chi c’era fosse “per sempre”. Bisogna ricordare, ancora una volta, che l’Amico non ti giudicherà mai, ma potrà essere spietato. È il suo ruolo e lo si deve rispettare in virtù di quell’amore incondizionato che egli ha donato a te (e che tu hai donato a lui).

E l’Amico sa, lo sa sempre, che anche attraverso il silenzio lo stai portando nel cuore. A spasso con te. E non preoccupatevi di come siete, di che carattere pessimo potete avere, di quali basse azioni siete capaci o di quali siano le vostre mire, l’Amico vi conosce e sarà pronto ad abbracciarvi e perdonarvi, ma solo se sarete onesti, leali e franchi.

L’Amicizia può tutto.
Ma ricordate: due innamorati possono lasciarsi e tornare insieme.
Due Amici, una volta rotto il patto, non potranno mai più. Il tradimento non è contemplato.

Se avete Amici, come ne ho io, accarezzateli nel cuore, dove il loro posto è caldo e al sicuro. È tra le gioie più belle che la Vita ci ha donato.


Ai miei Amici:
Michele P., Nadia V., GiuseppeL.,  VittorioV.,  Sergio T., Giovanni L., Laura N., Sergio R., Franco R., Doris F., Tuncay D., Roberto I.

E a Morena. Che mi ha insegnato come l’Amore e l’Amicizia possano fondersi e camminare insieme.